Storica Tripletta

Le Corri per il Verde 2018 si chiudono con il dominio della nostra società che riesce ad imporsi sia in ambito maschile (terza affermazione consecutiva) sia con le ragazze che, agguerrite come mai prima d’ora, si riprendono con gli interessi quello che un regolamento cambiato in corsa gli aveva negato lo scorso anno.

Ci sono vittorie e vittorie. Questa merita senz’altro un approfondimento speciale soprattutto per l’aspetto principale che ha caratterizzato l’affermazione della squadra femminile: mai fare un torto a una donna, o meglio a un gruppo di donne che tutte insieme inseguono un obiettivo.

Lo scorso anno, al termine di quattro tappe combattutissime le nostre ragazze avevano conquistato un secondo posto dietro alle Campionesse Italiane Master di Romatletica. Il regolamento inizialmente stabiliva lo svolgimento di una quinta tappa extra caratterizzata da una staffetta 10x1000. Ma tra la terza e la quarta tappa fu determinato che per partecipare a tale staffetta sarebbe stato obbligatorio coinvolgere contemporaneamente tutte le categorie (dai ragazzi/ragazze agli/alle Over 50). Iniziativa sulla carta lodevole ma che si rivelò totalmente esclusiva in quanto solo tre delle oltre 100 squadre partecipanti avevano le caratteristiche per parteciparvi visto che la maggior parte delle squadre giovanili non dispone della componente master e viceversa. A ulteriore difesa degli organizzatori va riconosciuta anche una tardiva regolarizzazione delle concessioni dei permessi per lo svolgimento di questa tappa extra.

Però l’episodio che ha fortemente minato la serenità delle nostre ragazze è avvenuto durante la cerimonia di premiazione e con la concitata enfasi con cui lo speaker ha annunciato non tanto le bravissime e fortissime ragazze della Scavo 2000 seconde classificate dopo la staffetta, quanto il declassamento delle nostre ragazze dalla seconda alla terza posizione, annunciato con un trionfalismo da Istituto Luce prima maniera.

La rabbia per quanto accaduto non ha abbattuto le nostre ragazze ma le ha caricate e responsabilizzate maggiormente. Al termine della prima tappa del 2018 corsa al Parco della Caffarella, quando si trovavano in seconda posizione a pochissimi punti da Romatletica è scattato qualcosa nelle atlete più carismatiche e rappresentative che hanno trascinato tutte le altre. Dopo il diluvio della seconda tappa al Parco Talenti è arrivata la splendida prestazione alla Villa dei Quintili il 9 dicembre che è stato il vero capolavoro di quest’anno ricco di successi per il nostro team. L’ultima tappa a Valle dell’Aniene più tattica che spettacolare ha comunque determinato un successo sorprendente e meritato grazie all’impegno di tutte le componenti della squadra.

In campo maschile abbiamo proseguito con la strategia vincente degli anni passati puntando tantissimo sulla prima tappa dove abbiamo ottenuto un punteggio record: 17.912 punti in una sola tappa, battendo il nostro precedente primato di 17.901 punti ottenuto alla terza tappa del 2016. Le altre tappe sono state corse con estrema determinazione e serietà da parte di tutti gli atleti. Caratteristiche senza le quali non si primeggia in modo così netto e continuativo nel corso degli anni.

Da segnalare i seguenti premi di categoria:

1° Alessandra Silvestrini SF55

1° SM60 Giuseppe D’Antone

2° SM35 David Branca

2° SF40 Stefania Gabrielli

2° SM65 Ciro Tufo

3° SM45 Grzegorz Strojny

Con molto rammarico segnaliamo che quest’anno gli organizzatori hanno deciso di non effettuare le premiazioni delle squadre e degli atleti. Non siamo certo una squadra che vive di cerimonie, i nostri obiettivi sono quelli di confrontarsi in maniera leale e competitiva, promuovere i valori dello sport, far conoscere il nostro splendido territorio marginale e consolidare l’armonia nel nostro gruppo. Al termine di una manifestazione sportiva non c’è niente di più gratificante di stringere la mano e fare i complimenti al proprio avversario che come te si è battuto per un risultato agonistico, a prescindere dall’esito finale. È un peccato quindi privarsi di un momento così importante, specie in una manifestazione che va avanti ininterrottamente da 47 anni in modo così brillante e che per quattro domeniche d’autunno schiera decine di volontari che svolgono in modo efficiente un lavoro incredibile, di fronte a innumerevoli difficoltà logistiche e burocratiche.

Appuntamento al 10 novembre 2019. Nei parchi di Roma quest’anno i titoli da rimettere in palio saranno due.

 

Andrea Di Somma